Partita IVA Fotografo: Quando Aprirla? Quante tasse? Come Fare?

Cerchi informazioni sulla Partita IVA da Fotografo? Sei nel posto giusto! Scopri quando va aperta la Partita Iva per un Fotografo, come aprire la Partita IVA, quali codici ATECO scegliere e come gestirla al meglio.

Sei appassionato di fotografia da sempre e sogni di farne una professione?

Fare il fotografo è un mestiere apparentemente complicato, ma pieno di applicazioni.

Giornalismo, eventi e cerimonie, moda, spettacolo, pubblicità, social media, stampe, vendita di foto stock: gli ambiti in cui un fotografo può trovare lavoro sono molti.

Per lavorare, però, è indispensabile aprire una partita IVA come fotografo, in quanto la partita IVA è obbligatoria per svolgere qualsiasi attività professionale in maniera regolare e continuativa.

In questo articolo ti spiego tutto sulla Partita IVA per un fotografo: perché non puoi diventare un professionista usando le ritenute d’acconto, come aprire partita IVA e a che costo, quali tasse pagare e qual è la differenza tra la Partita IVA di un fotografo freelance e quella di uno studio.

Partita IVA fotografo: posso lavorare per prestazione occasionale?

pagamento delle tasse in italia

La prestazione occasionale ti permette di lavorare come freelance senza dover aprire partita IVA, ma attraverso il versamento da parte del cliente del 20% dell’importo lordo.

Facciamo un Esempio per rendere tutto più chiaro:

Se per il tuo servizio fotografico fai una ricevuta da 100€, 80€ li terrai per te e i restanti 20€ dovrai versarli al fisco, a meno che non si tratti di un privato. Poi, se il lavoro occasionale è la tua unica fonte di reddito ed è inferiore a 4800€ annui, potrai recuperare l’importo delle varie ritenute d’acconto in dichiarazione dei redditi.

Per essere considerato occasionale, il tuo lavoro da fotografo deve:

  • essere sporadico e non continuo;
  • non superare i 30 giorni continuativi;
  • non essere relativo allo stesso cliente per più di una volta l’anno, dunque non puoi avere clienti fissi;
  • non riguardante un’attività già svolta in modo professionale;
  • non relativo a un e-commerce;
  • non pubblicizzato tramite nessun mezzo online e offline: quindi non potresti farti pubblicità nemmeno sui social e non potresti aprire un sito web o avere un biglietto da visita: una condizione piuttosto penalizzante!

Le ritenute d’acconto per prestazione occasionale sono un ottimo strumento per chi lavora come fotografo in maniera sporadica, realizzando qualche scatto in poche occasioni, per clienti diversi e per brevi periodi dell’anno.

Puoi utilizzarle all’inizio, per essere fiscalmente in regola durante i tuoi primi esperimenti come fotografo freelance, o se vuoi fare foto solo per arrotondare, in maniera per l’appunto occasionale.

Se invece vuoi fare un passo avanti e diventare un fotografo professionista, la partita IVA è indispensabile: ecco come fare ad aprirla.

Quando bisogna aprire partita IVA fotografo?

Se vuoi fare della fotografia la tua professione, ti conviene aprire una partita IVA per fotografo: in questo modo potrai:

  • avere dei clienti fissi;
  • collaborare a progetti più lunghi di un mese;
  • promuovere la tua attività: importantissimo per avere successo!

Partita IVA fotografo: qual è l’inquadramento fiscale?

macchina fotografica professionale

Il fotografo può essere inquadrato in modi diversi, a seconda di come imposta il suo lavoro: in alcuni casi può essere considerato freelance e dunque è un professionista, mentre in altri è necessario configurarsi come una ditta individuale.

Fotografo come libero professionista

Si parla di fotografo freelance e quindi di libero professionista quando:

  • realizza servizi solo su commissione per conto del cliente, sia per fini privati che commerciali;
  • ha uno studio accessibile ai soli clienti, in cui scatta le loro foto e lavora sull’editing.

Fotografo come ditta individuale

Il fotografo viene invece inquadrato come ditta individuale quando, oltre a occuparsi delle attività del freelance:

  • vende le sue foto a terzi;
  • dispone di uno studio aperto al pubblico;
  • ha un negozio o un’agenzia.

In questo caso, l’apertura della partita IVA fotografo è più lunga e costosa.

Come aprire partita IVA fotografo freelance?

Lo ammetto: fisco e burocrazia italiani non sono dei più semplici da comprendere. Ecco perché, per queste operazioni così tecniche e complicate, ti consiglio di affidarti a un commercialista professionista.

Io consiglio sempre Fiscozen, con cui puoi aprire la tua partita IVA da fotografo freelance online e senza costi aggiuntivi oltre quello dell’abbonamento annuale (che comunque è nettamente inferiore alla media dei commercialisti offline).

Il consulente che ti verrà assegnato ti aiuterà a capire:

  • il codice ATECO con cui operare: si tratta di un codice alfanumerico che identifica una specifica attività economica;
  • il regime fiscale più conveniente: il regime forfettario è adatto a te se prevedi di avere un reddito annuale inferiore ai 65.000€, altrimenti è necessaria una partita IVA in regime ordinario.

Codice ATECO fotografo

Il codice ATECO è importante perché, tra le altre cose, influisce sulla percentuale di fatturato su cui andranno calcolati imposte e contributi da versare per le partite IVA fotografo con regime forfettario.

I codici ATECO che riguardano i fotografi sono:

  • 74.20.19, che sta per “Altre attività di riprese fotografiche”, con cui puoi realizzare:
    • servizi fotografici per fini commerciali, ad esempio per la moda, per una rivista di viaggi, per la promozione turistica, per la pubblicità, per un’agenzia immobiliare e via dicendo;
    • servizi fotografici amatoriali per privati;
    • ritratti fotografici come fototessere e foto scolastiche;
    • servizi per eventi e cerimonie;
    • videoregistrazione di eventi.
  • 74.20.11, ovvero “Attività di fotoreporter”: il codice ATECO per chi lavora nel giornalismo e scatta dei reportage.
  • 74.20.12, cioè “Attività di riprese aeree nel campo della fotografia”, necessario per chi realizza foto con riprese dall’alto usando ad esempio un drone.

Costi apertura partita IVA fotografo

fotografo professionista mostra la sua attrezzatura

L’apertura della partita IVA dei liberi professionisti, fotografi inclusi, è gratuita.

Tasse e contributi verranno versati a partire dall’anno successivo a quello di inizio attività.

Scelta del regime per partita IVA fotografo: il regime forfettario

Se hai:

  • un reddito annuale inferiore a 65.000€ per i compensi che generi con la tua partita IVA fotografo;
  • un reddito annuale da lavoro dipendente o da pensione inferiore ai 30.000€;
  • una spesa annuale relativa a collaboratori e impiegati della tua attività inferiore a 20.000€;

puoi usufruire del regime forfettario, che è l’unico tipo di partita IVA agevolato.

In pratica, invece di pagare l’IVA su ogni fattura, l’IRPEF e via dicendo come avviene per la P.IVA ordinaria, dovrai pagare un’unica imposta sostitutiva sul reddito imponibile, calcolato in base al coefficiente di redditività della tua attività, a sua volta stabilito dal tuo codice ATECO.

Altri vantaggi della partita IVA forfettaria sono:

  • la franchigia IVA: non dovrai applicare la maggiorazione del 22% sulle tue tariffe, quindi potrai mantenere i prezzi più bassi e attraenti per i clienti;
  • l’assenza di contabilità: non è necessario registrare fatture e note di spesa, ma dovrai semplicemente numerare le fatture e conservarle;
  • sei esente da obblighi e adempimenti come esterometro e studi di settore.

L’unica nota negativa è che non sarà possibile scaricare le ricevute relative alle spese della tua attività. Il fatto che sia previsto un coefficiente di redditività, come vedremo nel paragrafo successivo, ti lascia un margine di guadagno non tassato che dovrebbe corrispondere all’incirca alle spese sostenute per la tua attività.

Tasse e contributi della partita Iva fotografo con regime forfettario

Con il regime forfettario, le tasse e le imposte da pagare hanno percentuali fisse e vengono calcolate sul tuo reddito imponibile.

Il reddito imponibile si calcola in base al coefficiente di redditività previsto per l’attività in base al suo codice ATECO.

Per un fotografo freelance, questo coefficiente è pari al 78%, il che significa che pagherai le tasse e le imposte solo sul 78% dei tuoi guadagni, e non sul 100%. Il restante 22% corrisponde alle spese forfettarie, cioè a una percentuale fissa che dovrebbe coprire le spese sostenute per esercitare la professione di fotografo (ad esempio l’acquisto di macchine fotografiche e altra attrezzatura) che non viene tassata.

Le imposte e le tasse da pagare sul reddito imponibile sono:

  • l’imposta sostitutiva, corrispondente al 15% del reddito imponibile (oppure al 5% per i primi 5 anni, se hai i requisiti per l’aliquota start-up, e poi del 15% a partire dal sesto anno);
  • i contributi previdenziali alla Gestione Separata INPS, pari al 26,23% del reddito imponibile.

Facciamo un esempio: immagina di aver guadagnato 40.000€ durante il tuo primo anno di attività. Il coefficiente di redditività fa sì che tu debba pagare le tasse solo sul 78% di questo importo, quindi su 31.200€:

  • imposta sostitutiva: il 15% di 31.200€=1560€.
  • contributi previdenziali: il 26,23% di 31.200€=8200€ (circa).

In totale, quindi, dovrai pagare circa 9760€, distribuiti in due rate annuali.

Ovviamente, se sei iscritto a Fiscozen, non dovrai fare tutti questi calcoli da solo. Il tuo consulente online farà tutto per te e, prima della scadenza dei pagamenti, ti fornirà gli F24 già compilati: dovrai solo pagarli in banca.

Partita IVA fotografo con regime ordinario

Il regime fiscale ordinario prevede:

  • l’applicazione del 22% di IVA su ogni fattura;
  • il calcolo delle tasse da pagare sul reddito annuo, al netto delle spese documentate legate allo svolgimento dell’attività, basato sugli scaglioni di reddito:
    • il 23% su redditi fino a 15.000€;
    • il 25% sui redditi compresi tra 15.000€ e 28.000€;
    • il 53% sui redditi tra 28.000€  e 50.000€;
    • il 43% sui redditi superiori a 50.000€.
  • altri adempimenti (fattura elettronica, studi di settore, registrazione fatture ecc…).

Facciamo un esempio: nell’anno hai guadagnato 40.000€ IVA esclusa e hai speso 10.000€ per comprare attrezzatura fotografica, dunque il tuo reddito annuo è di 30.000€. Le tasse da pagare sarebbero:

  • IRPEF per un totale di 7400€, suddiviso in scaglioni:
    • primo scaglione: il 23% sui primi 15.000€= 3.450€;
    • secondo scaglione: il 25% sui 13.000€ aggiuntivi= 3.250€;
    • terzo scaglione: il 35% sui restanti 2.000€= 700€;
  • Contributi previdenziali: il 26,23% di 30.000€= 7.869€.

In totale, quindi, pagherai 15.269€ di tasse e contributi: come vedi, a meno che il tuo reddito annuo non superi i 65.000€ previsti dalla legge, il regime forfettario conviene nettamente.

Anche se dovessi scegliere il regime ordinario, comunque, puoi utilizzare Fiscozen, che semplifica il tutto tenendo la tua contabilità e calcolando tasse e contributi da pagare.

Come aprire partita IVA fotografo per ditta individuale?

studio fotografico professionale

Se vuoi fare un passo avanti e trasformare la tua attività di freelance in uno studio aperto al pubblico, un negozio o un’agenzia, dovrai aprire partita IVA per ditta individuale.

Anche in questo caso dovrai individuare il codice ATECO e il regime fiscale ordinario o forfettario, con le stessa modalità che abbiamo visto per i freelance.

Ovviamente l’apertura della partita IVA fotografo è più complicata: è necessario:

  • compilare e inviare la pratica Comunica per aprire P.IVA, iscriversi alla camera di commercio o all’albo artigiani, aprire le posizioni previdenziali INPS e INAIL;
  • presentare la pratica SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al comune.

Per fare ciò, è previsto il pagamento dei bolli e dell’iscrizione alla Camera di Commercio. Dopo aver presentato la SCIA e ottenuto le ricevute protocollate, puoi iniziare a lavorare nel tuo studio o nella tua agenzia da fotografo.

La procedura di apertura di una partita IVA fotografo come ditta individuale è piuttosto complicata, quindi ti consiglio ancora una volta di affidarti a Fiscozen, che farà tutto per te a un prezzo speciale di 200€ (+IVA), iscrizione alla Camera di Commercio e bolli inclusi.

Come gestire la partita IVA fotografo?

Fiscozen, dopo aver aperto la tua partita IVA fotografo, ti mette a disposizione una piattaforma online in cui puoi:

  • creare le tue fatture;
  • inserire spese e fatture ricevute;
  • creare la tua lista di clienti ricorrenti;
  • monitorare l’andamento della tua attività;
  • ricevere una previsione sempre aggiornata degli adempimenti da pagare;
  • controllare le scadenze per i pagamenti;
  • ricevere gli F24 relativi ai pagamenti da effettuare;
  • ricevere la tua dichiarazione dei redditi.

Il sistema è semplice da utilizzare, davvero efficiente e comodissimo, perché fai tutto online. L’assistenza è precisa, puntuale, veloce e competente.

In quanto utilizzatore di Fiscozen, te lo consiglio davvero per gestire la tua attività di fotografo – e in bocca al lupo!

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